Questa pagina ti dice quali cookie usa il sito, che cosa fanno, quanto durano e chi li scrive. È l'informativa richiesta dall'art. 122 del Codice privacy e dagli artt. 12 e 13 del Regolamento (UE) 2016/679, il GDPR.
Le tabelle qui sotto non le scriviamo di volta in volta: le genera l'elenco dei servizi che dichiariamo di usare, lo stesso da cui il sito prende le proprie impostazioni sul consenso. Aggiungere uno strumento richiede però due gesti distinti: attivarlo nel sistema che carica i tag, e dichiararlo in quell'elenco perché compaia qui con i suoi cookie e la loro durata. Ci impegniamo a farli sempre insieme. Se ti accorgi che qualcosa parte dal tuo browser senza essere elencato, scrivici: lo sistemiamo.
Un cookie è un piccolo file di testo che un sito chiede al tuo browser di salvare e poi rilegge quando torni. Contiene di solito un codice, non il tuo nome: serve a riconoscere quel browser su quel dispositivo, non a sapere chi sei. Basta però a collegare fra loro visite diverse, ed è per questo che quasi tutti hanno bisogno del tuo consenso.
La distinzione che conta di più è fra due tipi. I cookie di prima parte li scrive il sito che stai guardando — questo — e restano qui: nessun altro può leggerli. I cookie di terza parte li scrive un dominio diverso, per esempio quello di una rete pubblicitaria, che li ritrova anche sugli altri siti dove è presente: possono quindi seguirti da un sito all'altro. Nelle tabelle qui sotto, la colonna «Tipo» ti dice per ogni cookie di quale dei due si tratta, e nel caso della terza parte quale dominio lo scrive.
Insieme ai cookie esistono tecnologie che fanno la stessa cosa con mezzi diversi: gli spazi di memoria del browser (local storage e session storage), le immagini invisibili che segnalano l'apertura di una pagina (i pixel) e gli identificatori ricavati dalle caratteristiche del dispositivo. La legge le tratta allo stesso modo dei cookie, e così facciamo anche noi: quando in questa pagina scriviamo «cookie», intendiamo anche queste. Una la usiamo davvero — il configuratore tiene i dati che inserisci nella memoria della scheda del browser, così ricaricando la pagina non li perdi — e la trovi dichiarata nella prima tabella qui sotto, insieme ai cookie tecnici.
Sono liberi soltanto i cookie strettamente necessari a farti usare il sito. Tutti gli altri partono solo se ce lo dici tu.
Questa sezione sta in cima e non in fondo per un motivo: togliere il consenso deve costarti quanto darlo, cioè un clic. Puoi riaprire il pannello delle preferenze quando vuoi con il pulsante , che trovi anche in fondo a ogni pagina del sito.
La revoca ha effetto subito: i servizi che togli smettono di scrivere e di leggere i loro cookie da quel momento. Quelli già salvati sul tuo dispositivo restano lì finché non scadono da soli — le durate sono in tabella — ma non vengono più letti dai nostri servizi. Se vuoi eliminarli prima, puoi cancellarli dalle impostazioni del browser: nella sezione dedicata a privacy, cookie o dati dei siti, dove trovi anche l'opzione per bloccarli in generale. Attenzione a un punto: se blocchi tutto, comprese le voci della categoria «Necessari», alcune parti del sito smettono di funzionare — i moduli non si inviano più e il preventivo non compare.
La tua scelta la conserviamo in un cookie di prima parte,
tk_consent, per
180 giorni. Quando scade te la richiediamo. Te la
richiediamo anche prima, se cambiamo qualcosa di sostanziale in questa pagina: quando
succede aggiorniamo il numero di versione e la data che leggi in fondo e facciamo
ricomparire il banner, così decidi di nuovo con le carte aggiornate. La versione corrente è
2026-08-28.
Tengono la sessione, proteggono i moduli dall'invio automatico, ricordano la scelta che esprimi qui e caricano gli altri strumenti nel rispetto di essa. Non si disattivano perché senza di loro il sito non potrebbe difendersi dagli abusi né ricordare che cosa hai scelto.
Sito Traslok — Traslok. Tiene la sessione, protegge i moduli dall'invio automatico, ricorda la scelta espressa sul banner e conserva nel browser i dati che inserisci nel configuratore — indirizzi compresi — così ricaricando la pagina non devi riscriverli. Insieme a quei dati conserva anche un identificativo della sessione del configuratore, che collega questa scheda del browser alla richiesta di preventivo salvata nel nostro database: non è un dato che inserisci tu, ed è per questo che te lo diciamo. Restano sulla scheda del browser e si cancellano quando la chiudi.
| Cookie | Durata | Tipo |
|---|---|---|
| trasloc-session | sessione | prima parte |
| XSRF-TOKEN | sessione | prima parte |
| tk_consent | 180 giorni | prima parte |
| traslok-promo-v5 (session storage) | sessione (fino alla chiusura della scheda) | prima parte |
Google Tag Manager — Google Ireland Limited. Non raccoglie dati per conto proprio: è lo strumento che carica gli altri servizi rispettando la scelta espressa sul banner. Sta fra i necessari perché viene caricato su tutte le pagine e non scrive cookie propri, non perché senza di lui il sito smetterebbe di funzionare: il preventivo lo calcoli comunque. Informativa del fornitore.
Ci dicono quante persone arrivano, quante completano il preventivo e a quale domanda si fermano. Servono a capire cosa non funziona nella pagina.
Google Analytics 4 — Google Ireland Limited. Misura in forma aggregata quante persone visitano la pagina, quante completano il preventivo e a quale passaggio si fermano. Informativa del fornitore.
| Cookie | Durata | Tipo |
|---|---|---|
| _ga | 2 anni | prima parte |
| _ga_* | 2 anni | prima parte |
Microsoft Clarity — Microsoft Ireland Operations Limited. Registra la sessione di navigazione — movimenti del puntatore, click e scorrimento — e la riproduce, oltre a produrre mappe di calore. Serve a vedere dove la pagina confonde chi la usa. Informativa del fornitore.
| Cookie | Durata | Tipo |
|---|---|---|
| _clck | 1 anno | prima parte |
| _clsk | 1 giorno | prima parte |
| CLID | 1 anno | terza parte (clarity.ms) |
Collegano la tua visita all'annuncio da cui sei arrivato, così possiamo misurare quali campagne funzionano e non sprecare budget su quelle che non funzionano.
Google Ads — Google Ireland Limited. Collega la visita all'annuncio da cui arriva, misura le conversioni delle campagne e consente di riproporre annunci a chi ha già visitato il sito. Informativa del fornitore.
| Cookie | Durata | Tipo |
|---|---|---|
| _gcl_au | 90 giorni | prima parte |
| IDE | 13 mesi | terza parte (doubleclick.net) |
| test_cookie | 15 minuti | terza parte (doubleclick.net) |
Qui c'è poco da elencare, e lo diciamo apertamente: non usiamo cookie di preferenza né di personalizzazione. Non teniamo memoria di impostazioni non essenziali — non ricordiamo una lingua, un tema o una preferenza di visualizzazione oltre la sessione in corso — e non cambiamo i contenuti del sito in base a quello che hai guardato prima. Il preventivo lo calcola una formula sui dati che dichiari tu in quel momento, non un profilo costruito sul tuo comportamento.
Per questo, nel dialogo con i servizi di Google, i due segnali che riguardano le funzionalità aggiuntive e la personalizzazione dei contenuti restano sempre negati, qualunque cosa tu scelga sul banner: non avresti niente da autorizzare. Ed è anche il motivo per cui nel pannello delle preferenze non trovi una categoria «preferenze».
Una precisazione, perché le due cose si confondono facilmente: questo riguarda i contenuti del sito, non gli annunci. Se acconsenti alla categoria «Marketing», i servizi di Google possono usare i dati di quella visita anche per riproporti annunci altrove. Sta scritto nella descrizione della categoria qui sopra, e dipende soltanto da quella tua scelta.
Se rifiuti, il sito funziona lo stesso, in tutte le sue parti: il configuratore calcola, il prezzo compare, i moduli si inviano. Non ti viene tolto niente e non ti richiediamo la scelta a ogni pagina.
In concreto: nessun cookie di misurazione o di marketing viene scritto sul tuo dispositivo. Restano soltanto le voci tecniche della prima tabella: la sessione, la protezione dei moduli, i dati del configuratore tenuti nella scheda del browser e il cookie che serve a ricordare proprio il tuo rifiuto.
C'è però una parte che preferiamo dirti per intero, invece di nasconderla in una subordinata, perché è quella che di solito non viene raccontata. Usiamo Consent Mode di Google in modalità avanzata: i suoi tag restano caricati sulla pagina anche quando rifiuti, ma in uno stato in cui non possono scrivere né leggere cookie. In quello stato continuano a inviare a Google un segnale aggregato senza identificatori, che dice soltanto che una visita c'è stata. Quel segnale non contiene cookie, non contiene l'identificativo pubblicitario e non porta con sé niente che colleghi questa visita a un'altra o a un altro sito. Da quei segnali Google ricava una stima statistica — un numero modellato — delle visite e delle conversioni che non è più in grado di contare una per una.
Detto questo, «senza identificatori» non vuol dire «invisibile», e non ti diremo il contrario. Il segnale resta una richiesta che parte dal tuo browser, quindi porta con sé l'indirizzo IP, la stringa del browser e la pagina su cui ti trovi. Non è anonimo: è privo degli identificatori con cui si costruisce un profilo. La differenza è tutta lì, e ci sembrava giusto che la sapessi.
Un'ultima cosa che rifiutare non ferma, perché non passa dai cookie. Se arrivi da un
annuncio, i parametri della campagna presenti nel link e l'identificativo
gclid vengono salvati nel nostro database insieme alla richiesta di preventivo:
è il nostro conto interno di quale annuncio ha portato quale richiesta, e oggi quei dati
restano da noi. Se un domani dovessimo restituirli a Google — è quello che fanno le
conversioni migliorate e le conversioni caricate a posteriori — la base giuridica non
sarebbe più il legittimo interesse su cui si regge adesso: in quel caso te lo diremmo prima
e ti chiederemmo il consenso. Il ragionamento per esteso è nell'informativa privacy.
I servizi di terze parti elencati in questa pagina fanno capo a società europee, ma appartengono a gruppi con sede negli Stati Uniti: una parte dei dati può essere trattata lì.
In questo momento i fornitori dei servizi attivi che comportano un trasferimento di questo tipo sono:
Le garanzie che coprono quei trasferimenti — le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea e l'adesione delle società statunitensi del gruppo al Data Privacy Framework — e il limite preciso di quelle garanzie sono spiegati nella sezione «Trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo» dell'informativa privacy. Lì trovi anche i trattamenti che non passano dal banner, e che per questo non compaiono nelle tabelle qui sopra. Fra questi i servizi di mappe di Google, che ti suggeriscono gli indirizzi mentre li digiti e calcolano la distanza fra i due: funzionano anche se rifiuti, e l'indirizzo che scrivi arriva a Google in ogni caso. Quello script è di Google e non lo controlliamo noi: che cosa memorizzi sul tuo dispositivo lo stabilisce Google, e lo trovi nella sua informativa sulle tecnologie di memorizzazione. Non ce ne facciamo garanti al posto suo.
Questa pagina si occupa solo di quello che viene salvato o letto sul tuo dispositivo. Tutto il resto — quali dati raccogliamo, perché, su quale base giuridica, a chi li comunichiamo, per quanto tempo li conserviamo e come esercitare i tuoi diritti, revoca del consenso compresa — sta nell'informativa privacy, che di questa pagina è il documento principale.
Le due si aggiornano insieme e portano lo stesso numero di versione, così sai sempre quale coppia di testi stai leggendo. Le regole d'uso del sito e il valore del prezzo che il configuratore ti mostra stanno invece nei Termini. Per qualsiasi domanda su questa pagina scrivici a assistenza@traslok.online.
Scegli cosa attivare
Ogni categoria elenca i servizi che la usano, a cosa servono e quanto durano i loro cookie.
Tengono la sessione, proteggono i moduli dall'invio automatico, ricordano la scelta che esprimi qui e caricano gli altri strumenti nel rispetto di essa. Non si disattivano perché senza di loro il sito non potrebbe difendersi dagli abusi né ricordare che cosa hai scelto.
Ci dicono quante persone arrivano, quante completano il preventivo e a quale domanda si fermano. Servono a capire cosa non funziona nella pagina.
Collegano la tua visita all'annuncio da cui sei arrivato, così possiamo misurare quali campagne funzionano e non sprecare budget su quelle che non funzionano.